Toglietevi la maschera...

Non serve portare maschere,
prima o poi cadranno,
non serve donare sorrisi
se nell' animo coviamo gelosie,
non serve donare una mano
se poi risulta fredda come l' indifferenza,
non servono parole
per colmare abissi di nullità.
BISOGNA ESSERE SEMPRE
SE' STESSI,
ANCHE COL CORAGGIO
DI FERIRE E PUGNALARE
AL CUORE
PERCHE' ALMENO LO SI FA'
SENZA NASCONDERSI
E CON IL RISPETTARE
CHI CI E' DI FRONTE
ASSUMENDOCI NEL BENE E NEL MALE
LE NOSTRE RESPONSABILITA'.
Un difetto di donna......

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei? Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile! E questo è solamente il modello base? E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata - ribatté Dio - però l’ho fatta anche robusta. Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere.”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare.”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”
“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…non c’è nessuna perdita… è una lacrima” - lo corresse il Signore.
”A che cosa serve una lacrima?”- chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa.”
”Lo è!”
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto.
Ed è che
si dimentica quanto vale
Dadì

Nel favoloso mondo di Dadì accadono cose straordinarie, come in un circo...c'è gente simile a giocolieri, fantasisti, maschere, clown,spericolati trapezisti, ammaestratori di animali e poi ci sono GLI animali, gli animali di Dadì. Sono bestie feroci che bevono sangue, senza che tu te ne accorga...bestie di femmine e bestie di maschi...
Nel favoloso mondo di Dadì ci sono parole che volano, quasi sempre le stesse, parole che escono da buchi più disparati, parole ripetute, riscritte, colorate come aquiloni, e volano, volano rendendo il cielo di Dadì quasi nero.
Nel favoloso mondo di Dadì se non stai attenta/o puoi farti molto male, usano armi,si, anche qui. E sono armi fra le più sofisticate, non le vedi ma se ne sei colpito lo senti... ti ritrovi i fori, i tagli e le ferite a distanza di tempo...
Nel favoloso mondo di Dadì ci sono musica,immagini che tappezzano le strade, immagini in movimento...
Nel favoloso mondo di Dadì ci sono i ciarlatani, ti vendono con le parole una fetta di felicità artificiale, unguenti che si sciolgono e svaniscono subito dopo...e parlano...parlano...quanto parlano...
E' il favoloso mondo di Dadì che mi ospita, non ho altro posto dove andare, cioè ci sarebbero altri posti, ma non voglio andare fuori, perchè fuori c'è la Gente e le loro voci, che feriscono le orecchie, ti feriscono con lo sguardo, ti sfregiano il cuore, e rimani a terra tramortita e nessuno ti tocca, nessuno che si accorge di te.
Nel favoloso mondo di Dadì puoi morire e risorgere, puoi amare ed essere riamata, puoi nasconderti, tramare, ingannare e non ci sono voci, non ci sono mani, solo foto...volti...peccato sia tutto finto. Ma io resto ugualmente.
Nel favoloso mondo di Dadì non mancano i bambini, ci sono , solo che sono cresciuti, e male, sono fra i più infelici, dispettosi e crudeli...piccoli carnefici cresciuti. Ma ci sono.
Non posso andare via da questo mondo Favoloso...non posso...è un magnete, non ci si stacca e chi riesce a farlo, non sta mai via tanto a lungo, tornano TUTTI , tutti, ma proprio tutti, anche quelli che giurano, piangono, lasciano lunghissimi addii e ripetono che mai torneranno...mai torneranno...mai...E invece tornano, e si scusano.
Vedete? Che gente meravigliosa ci sta nel favoloso mondo di Dadì?
Nel favoloso mondo di Dadì mancano solo due cose, ed è un vero peccato perchè solo così sarebbe un Mondo perfetto. Davvero perfetto.
Mancano la verità e l'amore....SOLO queste due cose....peccato davvero, altrimente il favoloso mondo di Dadì sarebbe un posto magnifico per viverci...davvero magnifico. Magnifico.
Nel favoloso mondo di Dadì io ci vivo. Ci respiro. Ci soffro. Ci trovo. Ci perdo, Ci piango.
E sono tanto, tanto infelice.
Non è magnifico?
Betty
Silenzio!

A volte il silenzio è la miglior reazione agli stupidi,
a chi parla senza un senso,
a chi ti prende in giro.
Spesso il silenzio chiude la bocca a chi la apre a sproposito,
a chi parla invece di ascoltare,
a chi pensa che essere sensibili non conta.
Il silenzio è sintomo di forza interiore
di concentrazione e di intensità d'animo.
Resto nel mio silenzio che mi protegge da chi è troppo occupato
per poter ascoltare e capire.
iL più forte
Un giorno un ragazzo chiese al vecchio saggio del paese quale fosse la cosa più forte. Il saggio dopo qualche minuto gli rispose: Le cose più forti al mondo sono nove: "Il ferro è più forte, ma il fuoco lo fonde. Il fuoco è forte, ma l'acqua lo spegne. L'acqua è forte ma nelle nuvole evapora. Le nuvole sono forti ma il vento le disperde. Il vento è pure esso forte ma la montagna lo ferma. La montagna è forte, ma l'uomo la conquista. L'uomo è forte ma purtroppo la morte lo vince". "Allora è la morte la più forte!" - lo interruppe il ragazzo - "No" - continuò il vecchio saggio - "L'AMORE ... sopravvive alla morte!"
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Amico di chat

Che strano la vita a volte sei pessimista ,
credi che tutti gli uomini sono uguali ,
ma non è cosi ho avuto la fortuna di
trovare un vero amico sincero,gentile
a te amico mio che anche attraverso
un computer digitando con una tastiera è
Sprofondata nel mar della solitudine
arrivi tu, un luminoso raggio di sole
ecco la mia speranza di aver trovato
un amico sincero con qui condividere,
i nostri pensieri è tenersi compagnia
in questi momenti di solitudine dico
solo un grazie a te amico mio
vendo

Vendo la mia pazza illusione. Vendo il mio amore sbagliato, la vuota e inutile attesa.Vendo le mie lacrime, il mio cuore pieno di malinconia. Vendo la mia tristezza, sola compagnia della mia vita. Ho sperato invano che ti ricordassi di me. Ho amato follemente ogni cosa di te: ho sbagliato ed ho pagato. Vendo il mio orgoglio, vendo i miei sogni e l'infelicità. Vendo il mio sguardo innamorato e il tuo cuore scolpito in un amore sbagliato.
Promemoria da un figlio....

Non farmi sentire che i miei errori sono colpe.Devo imparare a fare errori senza avere la sensazione di non essere onesto. Non brontolare continuamente. Se lo fai dovrò difendermi facendo finta di essere sordo. Non pretendere spiegazioni per il mio comportamento scorretto. Davvero non so perchè l'ho fatto. Non mettere troppo a dura prova la mia sincerità. Vengo facilmente intimorito, tanto da dire bugie. Non dimenticare che mi piace molto fare esperimenti. Imparo da questi, per cui ti prego di sopportarli. Non proteggermi dalle conseguenze. Ho bisogno di imparare dall'esperienza. Non badare troppo alle mie piccole indisposizioni: potrei imparare a godere cattiva salute se questo mi attira la tua attenzione. Non zittirmi quando faccio domande oneste. Se lo fai, scoprirai che smetto di chiedere e io cercherò le mie informazioni altrove. Non rispondere alle domande "sciocche" o senza senso. Desidero solo tenerti occupato di me. Non pensare assolutamente di apparire ridicolo se ti scusi con me. Una scusa reale mi fa sentire sorprendentemente affettuoso verso di te. Non sostenere mai di essere perfetto o infallibile. Questo mi offre il pretesto per non seguirti. Non preoccuparti per il tempo che passiamo insieme. E' "come" lo passiamo, che conta. Non permettere che i miei timori suscitino la mia ansia, perchè allora diventerei più pauroso. Indicami il coraggio. Non dimenticare che non posso crescere bene senza molta comprensione ed incoraggiamento, ma non ho bisogno di dirtelo, vero? TRATTAMI AllO STESSO MODO CON CUI TRATTI I TUOI AMICI.... ....COSI' ANCH' IO SARO' TUO AMICO. Ricordati io imparo più da un esempio che da un rimprovo.
IL BUCO NELL’OZONO
IL BUCO NELL’OZONO

La cosa mi mette in crisi.
Con i Buchi infatti non ho una grossa dimestichezza, se si eccettuano quelli praticati nel muro con il trapano per appendere quadri o altre amenità, e quindi, non intendendomene molto, la mia capacità di affrontarli e gestirli risulta alquanto impacciata ed incerta, e per dirla proprio tutta: assai tristemente amara e dimessa.
Se adesso sembra quasi che voglia scherzarci sopra è infatti solamente per un palese, quanto maldestro, tentativo di sdrammatizzare il peso che dentro di me grava in maniera opprimente in corrispondenza del Buco medesimo, rischiando proprio di trapassarlo in assenza di un’adeguata reazione, anch’essa interiore, che trovi il modo di sorreggere in maniera più o meno stabile quello stesso peso che resta adesso come unica testimonianza tangibile di un passato che non c’è più.
Attraverso un Buco si può anche arrivare ad osservare in maniera inaspettata la realtà che non vedevamo o che non volevamo proprio vedere, tuttavia il ruolo di chi osserva da dietro il buco non è certo quello di chi la realtà la vive in prima persona. Si può quindi guadagnare in chiarezza di osservazione perdendo però tutto il resto, tutto ciò che dalla partecipazione attiva trae sostanza e linfa vitale.
Da dietro il Buco non si vive più, anche se può sembrare di aver finalmente acquisito una consapevolezza di livello superiore, però ammettiamolo: si è perso molto di più di quello che pensiamo di aver guadagnato.
E tutte queste parole che scorrono? Da dove vengono? O meglio: dove se ne vanno?
Che domande! Se ne vanno nel Buco stesso che le ha generate, dopo aver ucciso tutte le altre, come nel Buco al centro del lavandino, universo nero attraverso il quale vediamo scomparire quella parte di noi che non volevamo più ci facesse compagnia, a volte a torto, in altri casi a ragione.
Mi torna alla mente, per non so quale invisibile collegamento, anche un episodio decisamente anomalo e curioso. In un frammento visto per caso di un vecchio film del colonnello Buttiglione, che al solo nominarlo schiere di filmofili dal palato sopraffino si rivoltano nella tomba, ricordo di aver assistito ad un fenomeno tanto ridicolo quanto significativo: sulla tavola della mensa delle reclute si rovesciava il fiasco di un vinaccio acido, evidentemente non selezionato in base alla sua qualità, che finiva in breve tempo per provocare un Buco nel piano stesso del tavolo e, per conseguente gocciolamento, anche sul pavimento e nel solaio sottostante.
Certe cose non si dimenticano, e chissà poi se il suo effetto ha finito prima o dopo per esaurirsi, evitando così di mettere a rischio anche gli equilibri stessi al centro del nostro inquieto pianeta.
Perdonate a questo punto le sciocche digressioni di un illuso impenitente, l’umore è quello che è e poi, vista l’ora, un altro Buco mi attende: quello nello stomaco che, se trascurato troppo a lungo, può finire per ottenebrare anche le menti più lucide.
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questo pensiero lo dedico a te....che mi ai preso in giro,anche se leggerai queste righe non mi fai piu nesun effetto,questo è il mio sfogo!!!ho parlato con un muro,noi ci siamo conosciuti,donna non faccio il tuo nome in giro, ma nonostante tutto ti voglio bene:ci sono due modi per essere ingannati:credere alle cose false o non credere a quelle vere,da te sono stato ingannato in tutti e due i modi.....ops.....scusa......ma questo pensiero è troppo difficile,per te,da capire........dimenticando il tuo limite intellettuale mi sono spinto su livelli per te troppo alti e per questo ti chiedo scusa.....ma non perdono.domenico
Ancora sulla lealtÃ
Altra definizione di lealtà, per chi non sapesse....
Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona obbedisce a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona.
Esempi di comportamento leale sono per esempio non tradire o ingannare, non imbrogliare, combattere ad armi pari, non spiare, la coerenza nel comportamento anche quando provochi conseguenze sfavorevoli per se stessi, il richiamarsi a valori condivisi, la riservatezza, il dare concretamente e non solo a parole il buon esempio.
Sembrando caratteristica personale che si richiama spesso ai cosiddetti valori prestabiliti, ed essendo apparentemente più moderno ed apprezzato primeggiare destreggiandosi nella precarietà, l'agonismo esasperato o adattarsi alla vorticosa velocità delle trasformazioni culturali, la lealtà sembra attualmente una virtù personale antiquata e in declino, quali altre come la prudenza, il buon senso, l'onore o la correttezza.

LEALTA'

Lealtà
Nell'uso quotidiano, questa parola significa fedeltà, rispetto delle regole, capacità di mantenere gli impegni. Il concetto di lealtà, per come è stato preso in esame da Ivan Boszorményi-Nagy e Geraldine Spark in un lavoro ormai classico - "Lealtà invisibili" - indica anche, all'interno dell'"approccio contestuale" in psicoterapia, un senso di appartenenza: al sistema familiare, al gruppo di amici, all'ambiente di lavoro o all'azienda, al proprio Paese ed infine aggiungo di mio, a se s tessi llla propria personalità, alla propria cultura ed alla propria etica sociale...
Nel corso della vita dell'individuo, alcune lealtà possono risultare incompatibili, tanto da ingenerare conflitti tra appartenenze diverse.
E poi: chi merita la nostra lealtà? Perché, a volte, ci manteniamo fedeli a una cattiva madre, a una situazione che diventa sempre più pesante? Le lealtà di cui è intessuta la nostra vita potrebbero apparirci come delle catene, degli ostacoli alla nostra libertà.
Ma secondo l'approccio contestuale le lealtà sono alla base dei legami sociali, alimentano quella rete di relazioni - ispirate a equità e reciprocità - che è indispensabile alla nostra esistenza, nella vita familiare e nella condivisione di responsabilità, per esempio nel lavoro. In quest'ottica, la dimensione etica diventa un elemento cruciale delle relazioni umane.
valori

Ci sono valori che vanno al di la di tutto, affetti per cui vale la pena lottare persone pulite, genuine che non vanno colpite persone che vanno protette e per cui si può e a volte si deve saper rinunciare anche a qualcosa. Sono tesori preziosi. ne esistono poche di persone cosi', davvero poche, e quando si ha la fortuna di incontrae qualcuna bisogna sapersela tenere stretta forte forte....
anche gli angeli...

Anche gli angeli...capita, a volte sai si sporcano...Ma la sofferenza tocca il limite...e così cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto...- Siamo angeli...con le rughe un pò feroci sugli zigomi...forse un pò, si, stanchi ma più liberi...urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare.
I ricordi

I ricordi tristi sonnecchiano per tanto tempo in una delle innummerevoli caverne del ricordo, stanno li anche per anni, per decenni,per tutta una vita. Poi, un bel giorno, tornano in superficie, il dolore che li aveva accompagnati è di nuovo presente, intenso e pungente come lo era quel giorno di tanti anni fa.
TRAMONTO

TRAMONTO
Ad ogni tramonto del sole,
mi perdo dentro i colori forti
che mi colorano la pelle
di un rosso intenso
come raggi di seta
che mi accarezzano il viso.
Guardo il morire di un giorno,
il sole mi abbraccia forte
non mi lascia andare
ed io rimango qui
inebriata dalle sensazioni
di quest'insieme di colori
che baciano l'acqua del canale,
le reti dei pescatori
sembrano tessere il mare
che brilla di raggi di luci.
Vorrei stare qui per sempre,
a perdermi nell'immensità del sole
che definito e abbagliante
se ne sta per andare
insieme ai miei pensieri
ma non ho paura
perché io
il sole
ce l'ho dentro.(M.STEINKUEL)
La notte
Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere. Guarda il cielo in una notte indimenticabile e quando troverai la stella che brilla di piu' sappi che sono io. Sorridi alla sua luce e io sorridero' al tuo cuore.
Il silenzio
Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d'esilio".
Vi hanno mai chiesto se volevate nascere?
Vi hanno mai chiesto se volevate nascere?
Non volevo nascere
[e sono nato]
Non volevo vivere
[e sto vivendo]
Ma quando morirò andrò in Paradiso
[perché l'inferno lo sto già vivendo]
Non ho scelto io di venire al mondo...
Quindi..
Lasciatemi vivere come mi pare!!!
Jim Morrison

Chi mandereste sull'Isola dei famosi?
Chi mandereste sull'Isola dei famosi?
Mi piacerebbe, come ben sapete, che siano i telespettatori a fare la televisione, che siano loro a decidere non solo i palinsesti, ma anche chi deve andare in televisione o meno.
Quindi oggi lancio un sondaggio: se si potesse fare una votazione pubblica e democratica, chi mandereste sull'Isola dei famosi?
Magari chi vi sta più antipatico nel mondo dello spettacolo o del mondo dello sport (visto che c'è sempre almeno un ex-sportivo), magari chi vorreste vedere come se la cava senza comfort, magari chi garantisce spettocolo sicuro con colpi di scena.
Io da tempo ho dei nomi in testa: vorrei vedere Maurizio Costanzo e suo marito
Maria De Filippi, visto che sono una coppia affermata sarebbe bello vedere se e come si scambiano affettuosità o se invece litigano da mattina a sera. Inoltre non li vedo adatti alla vita da naufraghi e questo credo che risulterebbe estremamente divertente.
Poi lo spettacolo sarebbe assicurato se andassero anche la coppia televisiva del momento: Sgarbi e Mussolini. Entrambi che danno in escandescenza per qualsiasi cosa, figuriamoci quando ci sarà da dividersi il poco cibo per sfamarsi. E insieme a loro, per rendere il piatto ancora più gustoso, aggiungerei anche il trio Medusa delle Iene.
sono....

Sono il sospiro del mattino... una bambina biricchina... una donna che sogna... sono a volte dolcezza... a volte amarezza... sono un raggio di luna...sono l'aroma del mare... un fulmine nella tempesta...sono un fuoco accesso...un desiderio incandescente... il passato e il presente... sono fonte di allegria che guarisce una ferita... sono tristezza...una lacrima di tenerezza...sono la coda di una cometa...l'ambizione smisurata... sono un onda del mare... il capriccio del vento... sono un desiderio di amare ed un pazzo pensiero...sono tutto e niente... sono una donna di nome susy
Il mare
il mare... grande,
maestoso...ti apre la mente...
prova a contare le onde,
all' infinito...
come infiniti sono i nostri
pensieri...
RICORDI
...c'è sempre un momento nella giornata in cui ritrovo i ricordi e con loro la malinconia...
...poi torna il sorriso perchè i ricordi rievocano anche momenti gioiosi...
...la musica mi accompagna nei ricordi...
il treno

La vita è come il treno che corre lungo i binari degli anni. I vagoni non accolgono passeggeri ma le nostre gioie, i nostri amori e a volte dolori. Certo sarebbe piu' dolce affrontare il viaggio con qualcuno seduto al tuo fianco e sarebbe bello guardare fuori il finestrino i paesaggi che scorrono veloci sotto i nostri occhi, se a guardarli si e in due. Chissa' forse potresti salire alla prossima fermata. Forse ti siederai al mio fianco su questo sedile lasciato vuoto e continueremo il viaggio insieme. Forse...io aspetto che salga tu...
E V O L U Z I O N E
COM'E' AVVENUTA L'EVOLUZIONE? DAL NULLA, DAL CAOS, DALLA NECESSITA' SI ARRIVA A UNA SCIMMIA CHE, VIA VIA, SI FA UOMO. IL CAOS E' STATO COSI' INTELLIGENTE DA METTERE OGNI FUNZIONE A POSTO E DAR VITA, DA UN SEME, ALL'ESSERE UMANO.
Gianfranco Funari,un'icona del nostro tempo
Gianfranco Funari,un'icona del nostro tempo

Lungo il cammino non ti sei fatto mancare nulla,hai vissuto sopra le righe,come si addice a chi sa cosa vuole dalla Vita. E hai soddisfatto la tua ricerca della Verità andando sempre contro corrente.Come piace a me.Mi mancherai Gianfranco........
pensiero dedicato a te...

Dedico a te questo ricordo del mio amore, l'ultimo amore della mia vita, che non sono stata capace di rendere vincitore. Era un amore troppo grande per essere abbracciato? un amore troppo selvaggio per essere vissuto? un amore cosi' profondo da non essere compreso? un amore cosi' vero da non essere creduto? o solo un amore lasciato indifeso e incompiuto, emarginato e maltrattato? tornero' felice solo quando sapro' che non e cosi'. Che tu non avrai meno di ieri e raccoglierai piu' di quanto desideravo per te.



























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